Da Tuttosport.Com:
Il club bianconero contro l'allenatore nerazzurro: «Sdegno e stupore per le sue affermazioni. Il portoghese ha offeso non solo noi e i nostri tifosi, ma tutto il calcio italiano». Ma via Durini chiude la porta: «Mourinho ha risposto a un attacco con uno stile che apprezziamo». In serata è il turno del tecnico romano
TORINO, 3 marzo - La Juve non ci sta. E con una nota di rara durezza attacca José Mourinho dopo la clamorosa conferenza stampa di oggi, chiedendo all’Inter di dissociarsi dal suo allenatore. Il quale, secondo il club bianconero, con le sue dichiarazioni «ha mancato di rispetto non solo alla Juve e ai suoi tifosi, ma a tutto il calcio italiano», alimentando «una pericolosa cultura del sospetto».
LA NOTA - Ma ecco il testo integrale del comunicato apparso poco fa sul sito della Juve. «Dopo aver letto con attenzione le gravi dichiarazioni rilasciate dall’allenatore dell’Inter - si legge - la Juventus manifesta stupore e sdegno e chiede all’Inter di dissociarsi pubblicamente da tali esternazioni. Con le sue dichiarazioni, l’allenatore dell’Inter ha mancato di rispetto non solo alla Juventus e ai suoi 14 milioni di tifosi, ma a tutto il calcio italiano. Piuttosto che alimentare una pericolosa cultura del sospetto, i rappresentanti delle società hanno il dovere di dimostrare educazione e senso di responsabilità - prima, durante e dopo le partite - per sostenere l’evoluzione del calcio italiano e della sua immagine internazionale».
LA RISPOSTA - L’Inter, però, non si dissocia. Anzi, contrattacca. La richiesta della Juve cade nel vuoto. «Dopo aver letto con attenzione la nota ufficiale di Juventus F.C., si sottolinea che Josè Mourinho ha risposto in maniera chiara ed esplicita a un attacco di pari livello - si legge sul sito dell'Inter -. Il nostro allenatore ha espresso le sue idee, senza insinuazioni, senza malizia, con sincerità, secondo il suo stile, molto apprezzato dalla Società».
DEFERIMENTO - Oltre alla Juve e alla Roma, anche la Figc si starebbe muovendo dopo le dichiarazioni dello Special One. E non solo a parole. È possibile, per non dire probabile, che domani il Procuratore federale Palazzi deferisca il portoghese. Ma c'è di più: Mourinho potrebbe finire sotto accusa con un'imputazione ben più grave: istigazione alla violenza.
CONTROREPLICA JUVE - Nell'intervallo della gara di Coppa Italia contro la Lazio, è tornato a parlare il presidente della Juve Giovanni Cobolli Gigli. Che non pare avere gradito la risposta dell'Inter, ma decide di stemperare la polemica: «Ognuno mantiene le sue posizioni - ha detto ai microfoni della Rai -. Immagino che Mourinho si sia sentito provocato da qualcosa ma non capisco da cosa. Mi sembra una reazione esagerata ma finiamola qui, perché bisogna cercare di fare il calcio giocato e meno possibile quello parlato. Noi società, piccole, grandi e medie, dobbiamo dare l'esempio. Io ci provo».
ABETE - «Bisogna tenere bassi i toni. Tutti facciano uno sforzo per accettare il risultato del campo e non alimentare logiche di tensione». Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, prova a fare il pompiere dopo il pandemonio del pomeriggio sul triangolo Inter-Juve-Roma. «Noi ci dovremmo interrogare più spesso sul fatto che siamo gli unici che ancora parliamo di moviola - dice alla Rai -. Anche da parte dell'International Board si va in una direzione diversa, cioè di una presenza rafforzata degli arbitri in campo. Capiamo che ci sono tanti episodi dubbi che sono difficilmente interpretabili ma tutti dobbiamo aiutare gli arbitri a fare bene il loro lavoro». Intanto la moglie di Amauri ha preso la cittadinanza italiana: «Adesso inizia il percorso per Amauri - conclude - ma resta prioritaria la volontà del giocatore».
SARCASMO RANIERI - «Non mi hanno dato fastidio le parole di Mourinho. Era una cosa personale, quando lo incontrerò di nuovo, se mi ricorderò quello che gli devo dire, glielo dirò». Così il tecnico della Juve, Claudio Ranieri, parlando alla Rai, ha risposto a Mourinho, che in conferenza stampa lo ha attaccato, rivelando tra l'altro ai giornalisti che l'allenatore bianconero lo aveva chiamato in mattinata e che lui non gli aveva risposto. Quindi, sulla mancata dissociazione dell'Inter dalle parole di Mourinho: «Tocca alla società rispondere. Io posso solo dire che è lo stile Inter». Ranieri polemizza anche per l'arbitraggio di Tagliavento all'Olimpico, che, al contrario di quanto detto da Mourinho oggi pomeriggio, non è stato affatto favorevole ai bianconeri: «Il nostro gol annullato era regolare? Non mi sorprende» Qualcosa da dire anche sulle ammonizioni: «In tutta la direzione della partita mi è sembrato severo con noi - dice alla Rai il tecnico della Juve -. Sulle ammonizioni mi è sembrato un po' cinese, con noi era sempre giallo». Infine, torna sulla decisione di fare giocare questo "primo tempo" a inizio marzo: «Non era giusto farci giocare adesso, ora aspettiamo 50 giorni per il ritorno. Abbiamo un ciclo di ferro che ci aspetta e mi sembra scorretto. Comunque, accettiamo e guardiamo al ritorno».
MARIA SENSI: MOURINHO? ASPETTI MAGGIO PER PARLARE - «Non voglio aumentare le polemiche di questi giorni. La partita l'abbiamo vista tutti e sappiamo cosa è successo. È inutile che dicano il contrario». Così Maria Sensi risponde all'Inter, che continua a sostenere la regolarità del rigore assegnato a Balotelli. La moglie dell'ex presidente giallorosso, Franco Sensi, e mamma dell'attuale numero del club, Rosella Sensi, è ancora più diretta con il tecnico nerazzurro, Josè Mourinho, che ha attaccato la Roma, sostenendo, tra le altre cose, che la squadra di Spalletti non vincerà niente quest'anno. «È meglio che aspetti fine maggio per dire certe cose- ha concluso - incrociamo le dita, e speriamo che debba rimangiarsi tutto. Sai che bello...».
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Ed ecco il video delle ridicole e antisportive dichiarazioni del tecnico dell'Inter:
mercoledì 4 marzo 2009
Juve contro Mourinho: «L'Inter si dissoci». Ma Moratti risponde picche. Ranieri: «Questo è lo stile Inter»
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